venerdì 11 marzo 2011

TESTIMONIANZA DI SR. MARISA NELLA GIORNATA DELLA VITA CONSACRATA

Mi chiamo Sr. Marisa, sono Suora della Provvidenza, vivo nella Casa Famiglia di Via Moncenisio assieme ad altre Sorelle e 7 bambini, con i quali condividiamo la nostra vita, nella missione educativa. La storia della nostra opera di carità, è ben conosciuta in questa Parrocchia, le Sorelle che nel 1983 hanno iniziato a fare accoglienza, sono state molto sostenute dai Padri Caracciolini e da molti parrocchiani, sensibili all’accoglienza.
Da questa parrocchia sono venuti volontari e famiglie a prestare il loro servizio solidale, tutti motivati dalla parola del Vangelo: “ ogni cosa che avrete fatto a questi piccoli nel mio nome, l’avete fatta a me”.

Oggi sono stata invitata a comunicarvi la mia esperienza di Consacrazione…esperienza…che nel nostro tempo, sembra essere poco conosciuta e meno ancora scelta come stile di vita.

La storia che il Signore ha costruito con me, oso chiamarla una storia sacra, segnata da luci e da ombre, da successi e insuccessi, da gioia e pianto, da fede e peccato, tutto già iscritto in quel disegno che il Signore aveva tracciato per me.
La voce del Signore, si è fatta sentire presto nella mia vita, ad ascoltarla mi hanno aiutato i miei genitori, nonni, persone dalla vita semplice e dalla fede robusta, vissuta nel lavoro quotidiano orientato nella fiducia in Dio che “vede e provvede” come diceva sempre mio padre, che mai si lamentava di nulla.

Il secondo ambiente che mi ha donato i valori della fede, è stata la Parrocchia, che ho frequentato dalle elementari fino ai 18 anni, la mia seconda famiglia nella quale mi recavo spesso, per giocare in oratorio, per incontrare amici e frequentare il catechismo, per partecipare a tutte le attività dell’azione cattolica ragazzi, molte delle quali a carattere formativo. Già adolescente ricordo, l’interesse che provavo per i campeggi estivi, le gite, gli incontri organizzati tra parrocchie, nei quali si trattavano argomenti a noi cari, come l’amicizia, la libertà,i valori della solidarietà per i quali impegnarci, veniva trattato anche il tema della scelta di vita, vi assicuro che non comprendevo molto di quel perché lasciare tutto, per seguire il Signore…ma su questi contenuti ritornavo spesso anche da sola.
Mi guidava allora il sogno grande di formare famiglia nel matrimonio, che ritenevo per me l’unica possibilità di vita donata.

In diocesi di (VI ) venivano organizzati corsi di orientamento vocazionale… lì ho compreso la bellezza di tutte le vocazioni nella Chiesa. Decisi presto di intraprendere esperienze di vario genere per discernere e orientare il mio cammino. Avevo molti amici, ma la relazione con loro, rimaneva superficiale, mi sono ritrovata presto sola, determinata ad ascoltare ciò che mi dettava il cuore, il Signore aveva già tracciato il mio cammino, anzi era lui il mio cammino, ho deciso di prestargli ascolto.

Ma come si presta ascolto alla voce del Signore? Dove lui mi poteva parlare apertamente? Decisi di far tesoro della Messa domenicale, dove la Parola è abbondante e soprattutto spiegata…L’omelia era una ricca catechesi sul Vangelo, fatta dal Parroco che conosceva i suoi giovani ad uno ad uno e li voleva sempre in prima fila. In quel contesto mi risuonò chiara la Parola: “ Se uno viene a me, e non mi ama più di quanto ami suo padre, sua madre, sua moglie, i suoi figli…non può essere mio discepolo”… le parole di Gesù bruciano, sono difficili, perfino pericolose se capite male, ma a capirle a fondo a sperimentarle sono bellissime, sembrano una crocifissione e sono una risurrezione del cuore. Queste parole non mi sono sembrate una rinuncia, ma la conquista di un bene più grande del bene degli stessi familiari…E’ ALL’EPERIENZA DI QUESTO AMORE Più GRANDE CHE HO DETTO SI.
Avevo 16 anni, troppo giovane per partire, ho atteso i 18 anni, per dire ai miei genitori che ero maggiorenne e avevo scelto di fare questa esperienza di fede…Ciò che posso testimoniare oggi ( a distanza di 41 anni da quel si, che ho rinnovato ogni giorno nella gioia e nel dolore) è che ciò mi ha condotta… è stata l’esperienza, che il Signore non mi ha tolto amori, anzi ne ha aggiunti, in case, padri, madri, fratelli, sorelle, e tanti bambini da amare con cuore di madre. Di tutto rendo lode al Signore, ed esprimo il mio grazie per il dono della chiamata.

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